· Città del Vaticano ·

Orizzonti ecclesiali e culturali della facoltà di Teologia

Un’internazionale
per studiare Dio

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
13 luglio 2021

Fedele alla tradizione della Compagnia di Gesù, questa facoltà ha l’obiettivo di fornire agli studenti una solida preparazione teologica senza dimenticare la formazione scientifica, umana e spirituale. Ad approfondirne alcuni aspetti, primo fra tutti quello del dialogo culturale e disciplinare, è padre Nicolas Steeves, moderatore del primo ciclo.

I numeri non mentono. Alla facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, uno dei centri di tale disciplina più rinomati a livello mondiale, è iscritta quasi la metà degli studenti dell’ateneo. Dalle immatricolazioni emerge l’internazionalità di allievi e docenti e lo sguardo va alla Chiesa universale. Perché il suo percorso resta un affascinante richiamo per le nuove generazioni?

Perché le nuove generazioni di cristiani (cattolici, ma anche protestanti e ortodossi) sanno che, nel nostro primo ciclo, apprenderanno un sapere solido, ricevuto dalla tradizione bimillenaria della Chiesa, per poter dibattere su questioni teologiche attuali. Confrontarsi con compagni di studio e professori giunti a Roma da orizzonti ecclesiali e culturali diversi è una bellissima sfida che richiede impegno e fiducia ma porta frutti duraturi. È una gioia per me veder maturare e crescere nella fede i nostri studenti mentre scoprono approcci teologici differenti, orientati a comprendere, per quanto possibile alla ragione, il mistero di Dio, del mondo, dell’umanità.

Il baccalaureato, o primo ciclo, dura tre anni al termine dei quali lo studente avrà una visione organica della Rivelazione e delle principali discipline teologiche. Quali sono i criteri di ammissione e come si struttura il corso? Ci saranno delle novità nel 2021-2022?

Per iscriversi al triennio di teologia, bisogna aver concluso il biennio filosofico: così si è «attrezzati» per interrogarsi e interrogare la realtà, per maturare criteri attorno a cui strutturare il pensiero. I percorsi filosofici oggi sono diversi ma una decina di discipline sono obbligatorie. A quanti mancasse qualche corso di filosofia offriamo la possibilità di integrarlo nel percorso teologico, in collaborazione con la facoltà di Filosofia. Un altro aspetto per noi fondamentale è che lo studente raggiunga una buona padronanza delle lingue bibliche ed ecclesiastiche lasciando a ciascuno di strutturare il proprio percorso linguistico a seconda degli studi pregressi e/o delle prospettive future. È un aspetto che abbiamo rafforzato nel 2020-2021 e che porteremo avanti, insieme alla solidità e alla coerenza dei seminari in piccoli gruppi.

Sono ben cinque i dipartimenti della licenza, biennale, utile ad approfondire le conoscenze acquisite e ad accompagnare alla tappa finale del dottorato. Sono le specializzazioni (c’è anche quella in formazione vocazionale) il punto forte del secondo ciclo?

Certo. Specializzarsi in una determinata area teologica è di grande aiuto, soprattutto (ma non solo) per chi è destinato a insegnare. Dopo la panoramica del baccalaureato, è proprio bello poter “scendere in campo” a confrontarsi con le domande e le risposte, passate e presenti, quanto alla Bibbia, ai dogmi, alla Rivelazione e alla fede, alle scelte morali, ai Padri della Chiesa. È un tempo in cui le letture e la ricerca si fanno più personali, grazie ai seminari e all’elaborazione della tesi di licenza. I nostri studenti di licenza sono invitati a seguire i corsi propri della specializzazione e anche corsi offerti da altri ambiti teologici e persino di filosofia, di missiologia, di scienze sociali, e così via. Un punto di grande forza della facoltà di Teologia in Gregoriana è l’alto numero di docenti altamente specializzati. A Roma, nella tradizione gesuita, si dialoga fra centro e periferie accademiche ed esistenziali. Così si preparano i ricercatori, professori, pastori e formatori della Chiesa universale in comunione con Roma.

di Giovanni Zavatta


Leggi anche:

Percorso spirituale e umano
di Nuno da Silva Gonçalves

Al ritmo del cuore della Chiesa
di Paolo Pegoraro

«Exercitatio plurima»
di Giovanni Zavatta

L'intelligenza del tempo
di Giovanni Zavatta