· Città del Vaticano ·

Il diario di Gervasio Innocenti, finalista all’ultima edizione del Premio Pieve Santo Stefano

Raccontarsi per resistere

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16 novembre 2021
In Full of Life John Fante racconta il momento in cui abbraccia un albero. L’albero si trova nel giardino della casa dove la moglie ha vissuto da bambina e dato che a Fante, Joyce, pur lontana per pochi giorni, manca tantissimo, ecco che — l’autore italo-americano, s’intende — compie istintivamente questo gesto. Un gesto che riaffiora nella mente del lettore quando ci si trova a sfogliare le pagine autobiografiche di Gervasio Innocenti, 69 anni, di Sansepolcro (Arezzo), e quando, più in particolare, ci si imbatte in tale punto: «La Rosanna gli chiedeva come stesse, poi gli ha dato un bacio. Io ero lì, piantato da una parte, come un cipresso secco. L’avrei voluto abbracciare e farmi perdonare. Alla fine mi sono svegliato da quello stato legnoso e gli ho chiesto scusa, ma piano, quasi mi vergognassi di farlo». ...

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