· Città del Vaticano ·

«Origini» di Saša Stanišić

Riappropriarsi delle radici

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
21 settembre 2021
«L’assicurazione medica non l’avevo, ma per il dottor Heimat non era un problema. Lui curava tutte le nostre carie: carie bosniache, carie somale, carie tedesche». Saša Stanišić è uno scrittore ormai tedesco a tutti gli effetti, non solo e non tanto perché è stato costretto a emigrare in Germania a 14 anni per sfuggire alla pulizia etnico-religiosa, lui di mamma bosniaca e di padre serbo, e con ascendenti musulmani, pericolosi per quel tempo: la sua narrativa e il teatro non abbracciano solo il nucleo rovente dell’alterità, ma anche la bellezza, di cui qui si ragiona spesso, l’apparente insensatezza della vita e l’atto gratuito. Non quello gidiano, non tanto l’ascendenza superomistica, l’affermazione assoluta del sé di Ayn Rand, ma in un rovesciamento che a ben guardare ha la funzione del ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno