· Città del Vaticano ·

Un patto globale contro la catastrofe educativa

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Il Papa rilancia il “Global Compact on Education”

16 ottobre 2020

La disparità di opportunità scolastiche aggravata dalla pandemia impone «di sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni» volto a contrastare la «realtà drammatica» di una vera e propria «catastrofe educativa». Con questo accorato appello Papa Francesco ha rilanciato il “Global Compact on Education” di cui si era fatto promotore nel settembre 2019, annunciando un appuntamento che avrebbe dovuto tenersi il 14 maggio 2020, ma che è stato rimandato a causa del covid-19. Lo ha fatto attraverso un videomessaggio  trasmesso nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre durante un incontro  in diretta streaming promosso dalla Congregazione per l’educazione cattolica alla Lateranense.

«Le piattaforme educative informatiche — ha spiegato il Papa — hanno mostrato che molti bambini e adolescenti sono rimasti indietro nel processo di sviluppo pedagogico». Al punto che, ha osservato, in «circa dieci milioni potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus, aumentando un divario già allarmante», con oltre 250 milioni di piccoli  esclusi da ogni attività formativa. Da qui la proposta  di alcuni punti di impegno concreto per un “nuovo modello culturale”. Perché, ha concluso Francesco, «l’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia».

Videomessaggio del Papa

L'intervento del card. Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica

L'intervento dell'arcivescovo Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica

Sintesi dell'intervento del direttore generale dell'Unesco, Audrey Azoulay