· Città del Vaticano ·

Non ci sono aggettivi per la morte di un figlio

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Il Pontefice riceve i famigliari delle vittime della tragedia di un anno e mezzo fa a Corinaldo

12 settembre 2020

Un’Ave Maria per Asia, Benedetta, Daniele, Emma, Mattia ed Eleonora


«Quando si perde un figlio, non c’è aggettivo. La perdita di un figlio è impossibile da “aggettivare”. Ho perso il figlio: cosa sono? No, non sono né orfano, né vedovo... E questo è il grande dolore vostro». Lo ha sottolineato il Papa — con un’aggiunta a braccio al discorso preparato — ricevendo in udienza i famigliari delle sei vittime della tragedia avvenuta presso la discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, la notte dell’8 dicembre 2018. Al termine del toccante incontro — svoltosi stamane, sabato 12 settembre, nella Sala del Concistoro — il Pontefice ha chiesto ai presenti di recitare insieme un’«Ave Maria» per Asia, Benedetta, Daniele, Emma, Mattia ed Eleonora.

Il discorso del Papa