· Città del Vaticano ·

Cristiani e musulmani insieme per proteggere i luoghi di culto

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Messaggio per il Ramadan

02 maggio 2020

Anche quest’anno il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso (Pcdi) ha inviato alla comunità islamica il tradizionale messaggio augurale in occasione del mese di Ramadan — iniziato il 23 aprile scorso — e di ’Id al-Fitr (1441 H. / 2020 A.D.), la festa che lo conclude. Diffuso venerdì 1° maggio, il testo era stato preparato prima del dilagare della pandemia del covid-19, e riflette sul tema del rispetto e della protezione dei luoghi di culto. «Pertanto — ha spiegato in una nota il cardinale comboniano Miguel Ángel Ayuso Guixot — desidero, in quanto presidente del Pcdi, aggiungere l’augurio che cristiani e musulmani, uniti in spirito di fraternità, dimostrino solidarietà con l’umanità così duramente colpita, e rivolgano le loro preghiere a Dio Onnipotente e Misericordioso, affinché estenda la Sua protezione su ogni essere umano, perché possano essere superati questi momenti tanto difficili». Del resto, ha spiegato il porporato in un’intervista rilasciata a Vatican News, si tratta di una festa «essenziale, importante e significativa per i nostri amici musulmani, benché come è stata anche per noi la Pasqua, anche per loro quest’anno essa assuma un significato particolare a causa della pandemia». In pratica è un Ramadan vissuto in «una dimensione più interiore, perché l’aspetto comunitario non può essere celebrato». E in proposito ha rilanciato quanto «Papa Francesco in questa difficile realtà ci ha chiamati a diffondere» ovvero «il “contagio della speranza”», esortando «i differenti leader religiosi a promuovere l’unità, la solidarietà e la fratellanza, perché da questo momento possiamo uscire tutti migliori di quello che eravamo prima e aiutare le nostre società a essere pronte a cambiare tutto ciò che è necessario, non seguendo solo le leggi dell’economia e del profitto».  

Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso