· Città del Vaticano ·

Presentato il World Meeting on Human Fraternity 2025

La fraternità chiave di volta
di un nuovo ordine umano

 La fraternità chiave di volta di un nuovo ordine umano  QUO-198
29 agosto 2025

di Roberto Paglialonga

Cosa significa “essere umani” oggi? Il mondo attraversa un’epoca caratterizzata da conflitti, solitudini, nuove forme di povertà, crisi ambientali, sfide legate al progresso tecnologico, e tutto sembra interessarlo fuorché una riflessione attiva sulla fraternità e la possibilità di trovare punti di condivisione e comunione. E invece, è proprio da questa domanda e da questa sfida, entrambe ambiziose e cruciali, che si faranno ispirare e guidare le iniziative del World Meeting on Human Fraternity 2025, giunto ormai alla terza edizione e in programma il 12 e 13 settembre prossimi. L’evento, promosso a Roma dalla Basilica di San Pietro — con la collaborazione di istituzioni della Santa Sede e il supporto di numerosi sponsor istituzionali e privati —, è stato presentato presso la Sala stampa della Santa Sede, con la moderazione del direttore, Matteo Bruni, alla presenza del cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro, e di padre Francesco Occhetta sj, segretario generale della Fondazione Fratelli tutti.

«L’intento è di proporre al mondo l’orizzonte della fraternità quale chiave di volta per un possibile nuovo ordine politico, economico e sociale dell’esistenza umana», ha detto il cardinale Gambetti nel corso dell’incontro con i media. E questo perché «il principio della fraternità universale può offrire le coordinate per scrivere la storia di questo cambiamento epocale», in modo «costruttivo, cioè attento alle persone, rispettoso delle differenze, in armonia col creato e garante della libertà e della parità dignità di ogni essere umano». In questo senso, ha proseguito il porporato, si iscrive l’invito di Papa Leone XIV nella sua omelia di inizio pontificato: «Insieme, come unico popolo, come fratelli tutti, camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi».

Sul connubio necessario a unire fraternità e azioni concrete rifletteranno, nella giornata del 12 settembre, 15 tavoli tematici, dedicati a specifici settori (dall’agricoltura all’arte e letteratura, dall’economia e finanza alle amministrazioni locali, dall’educazione all’informazione, dal lavoro allo sport), chiamati a offrire, al termine, proposte concrete da poter attuare nei rispettivi ambiti di vita e lavoro. Significativo, in proposito, che i momenti di confronto saranno ospitati in luoghi particolarmente simbolici per la storia e la vita sociale e politica della città, come il Campidoglio, l’Abi e la provincia di Roma, oltre che della comunità internazionale, come le sedi di Fao e Ue. Incontri cui parteciperanno esponenti delle istituzioni, della società civile, dell’accademia e del mondo dell’informazione. I tavoli, ha spiegato padre Occhetta, «vogliono segnalare il valore della fraternità e sottolineare la radice dell’umano che lega tutti. Perché oggi serve una comunità di menti e cuori impegnati a scegliere il bene». Questi tavoli, ha detto ancora, «sono in realtà il frutto di un processo culturale e spirituale durato tre anni, un vero “percorso sinodale”, con comunità che si sono formate attorno a spazi di dialogo e già hanno formulato alcune proposte concrete».

Momento culminante del Meeting sarà la giornata di sabato 13. Nella sala degli Orazi e dei Curiazi al Campidoglio si terrà infatti “l’Assemblea dell’Umano”, coordinata e guidata da premi Nobel e rappresentanti delle istituzioni internazionali. L’assise, nel corso della quale verranno presentati i risultati emersi nelle sessioni tematiche, ha l’obiettivo di coinvolgere le comunità nel mondo per riconoscere cosa significa essere umani e quali sono i punti che uniscono persone e popoli diversi per cultura, storia e religione. Ad essa, oltre al cardinale Gambetti, prenderanno parte, tra gli altri, Graça Machel Mandela, attivista e politica mozambicana, co-fondatrice e vicepresidente di The Elders, già ministra dell’Educazione e della Cultura del Mozambico; Maria Ressa, giornalista e imprenditrice filippino-americana, cofondatrice e ceo di Rappler, Nobel per la pace 2021.

Nella serata di sabato, dopo il passaggio della Porta Santa da parte dei partecipanti, in piazza San Pietro si terrà un evento internazionale intitolato “Grace for the World”, trasmesso in diretta televisiva. Sul palco si alterneranno testimoni e artisti, con le esibizioni musicali dal vivo di Andrea Bocelli, Pharrell Williams con il coro gospel Voices of Fire, John Legend, il coro della Diocesi di Roma, diretto dal Maestro Marco Frisina, e un coro internazionale. Vi sarà poi un’esibizione aerea di droni e luci con immagini ispirate alla Cappella Sistina, ma non solo. «Non è un semplice evento artistico», ha detto ancora Occhetta, ma «un momento concreto per vivere insieme quanto i tavoli hanno approfondito e per provare a intrecciare musica, parole e luce. Insomma un vero progetto culturale», nel quale unire dibattito, testimonianze e arte. «Desideriamo mettere in luce», ha concluso Gambetti intervistato dai media vaticani, come «la fraternità possa essere la risposta anche alla capacità di comporre le innumerevoli variabili entrate dentro alla storia, che ci interrogano e ci interpellano, come ultimamente l’Ia».

Alla conferenza stampa infine sono intervenuti con messaggi video anche Maria Ressa, che ha sottolineato la volontà di «provare a scrivere una nuova storia di speranza grazie a questi incontri»; e Andrea Bocelli. «La speranza è che davvero si possa diffondere nel cuore di tutti un senso di grande umanità e fraternità di cui c’è bisogno assoluto», ha detto quest’ultimo.