· Città del Vaticano ·

L’intervento dell’arcivescovo Caccia all’Assemblea generale dell’Onu

«Povertà non solo materiale ma spirituale»

 «Povertà non solo materiale ma   spirituale»   QUO-226
05 ottobre 2024

«Sono necessarie più creatività e risorse per affrontare le cause profonde della povertà e consentire a ogni persona di prosperare in base alla propria dignità». Questo è il monito dell’arcivescovo Gabriele Caccia, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, in occasione della 79ª Assemblea generale dove ha affrontato diversi temi delicati.

L’arcivescovo ha infatti detto anche che l’ingiustizia, lo sfruttamento e la mancanza di opportunità «privano le persone non solo delle necessità di base, ma anche di significato, scopo e speranza», aggiungendo poi che gli effetti della povertà non sono esclusivamente materiali, come si tende forse a dare per scontato, bensì anche spirituali e dunque «devono essere affrontati come tali». A tal proposito, chiama in causa l’importanza dell’istruzione che «non solo fornisce conoscenza ma prepara anche la persona alla vita in una società libera», pertanto «un’istruzione di qualità deve essere accessibile a tutti».

In ottica giovani ha, poi, ricordato l’enorme importanza della famiglia che «svolge un ruolo fondamentale nella cura dei giovani, degli anziani e dei bisognosi e, in alcune parti del mondo, è l'unica fonte di protezione sociale» riconoscendo come godano di miglior salute oltre che a migliori risultati economici e sociali quei bambini cresciuti in un ambiente familiare stabile e di supporto. Il tema è stato lanciato da monsignor Caccia nel ricordare che «trent’anni fa, l’Anno internazionale della Famiglia è stato osservato per creare una maggiore consapevolezza della famiglia come unità naturale e fondamentale della società», ricordando come, però, vi sia ancora molto da fare.