· Città del Vaticano ·

La trappola delle «piccole virtù», da Natalia Ginzburg a Linda Traversi

Ma cosa ascoltano gli adulti?

 Ma cosa ascoltano gli adulti?  QUO-118
25 maggio 2024
«Per quanto riguarda l’educazione dei figli, penso che si debbano insegnare loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l’indifferenza del denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l’astuzia, ma la schiettezza e l’amore alla verità; non la diplomazia, ma l’amore al prossimo e l’abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere». Così scrive Natalia Ginzburg ne Le piccole virtù (Einaudi, 1962), parole che rivelano una grande dote della scrittrice italiana: la capacità di ascoltare davvero i bambini. Perché la ricchezza che può derivare dal trasmettere loro le grandi virtù non è affatto immediata. Risparmio, prudenza, astuzia o diplomazia non sono cattive, pericolose ...

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