· Città del Vaticano ·

Per gli esseri umani l’immobilità non è mai assenza di pensiero

L’attesa feconda
prima dell’azione

 L’attesa feconda prima dell’azione  QUO-114
21 maggio 2024
Il viandante si staglia al centro della composizione, ritto sullo sperone di roccia che domina, in primo piano, il paesaggio. Lo vediamo di spalle, la gamba sinistra leggermente piegata come per sporgersi meglio, il bastone appoggiato al fianco destro, il rosso capo scapigliato dal vento. Ne osserviamo la nuca, dunque non possiamo sapere esattamente cosa stia guardando, su quale punto dello spettacolo naturale posto di fronte a lui stia concentrando la propria attenzione. Né, a dire il vero, possiamo affermare con assoluta certezza che stia effettivamente osservando qualcosa in particolare. I suoi occhi potrebbero vagare in lungo e in largo nella vastità della valle o, addirittura, potrebbero essere chiusi, come per potenziare gli altri sensi: accogliere la brezza sul volto, ascoltare l’ululato del vento, inspirare gli odori ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati