· Città del Vaticano ·

Ricordo di don Aldo Zega a diciannove anni dalla morte

«A piedi, perché così
si incontrano le persone»

 «A piedi, perché così si incontrano le persone»  QUO-084
12 aprile 2024
«Una volta, durante una veglia di Pasqua - ero seminarista - dopo la lettura dell’Esodo, mentre il coro intonava con forza il coinvolgente “canto del mare”, che a noi giovani piaceva tanto, arrivando alle parole “ha gettato in mare cavallo e cavaliere”, don Aldo si girò verso di me dicendomi sottovoce “non mi piace”. Non amava un Dio che scompiglia un esercito e fa sprofondare i nemici, fossero anche gli egiziani. Preferiva di gran lunga le pagine che trasudavano di gesti umili, di umanità e di misericordia». Così monsignor Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare di Roma, ricorda il parroco che vide sbocciare e lo accompagnò nel suo cammino vocazionale, fino all’ordinazione sacerdotale, evocando «la sua passione per il Vangelo e la tenerezza di un pastore profetico». Sono tanti gli episodi ...

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