· Città del Vaticano ·

Punti di resistenza
Nel racconto di Rebekah Taussig «il punto di vista di un corpo disabile e resiliente»

Per un mondo
più immaginifico

 Per un mondo  più immaginifico  QUO-071
25 marzo 2023
«Una riluttanza a deviare da un tipo di percorso predefinito e a provare qualcosa di diverso (…). E se invece il vero ostacolo non fosse la disabilità come limite, ma una mancanza di immaginazione? (…) Quando guardo (…) gli aspetti più difficili di essere disabile, non si tratta solo delle mie gambe. È lo stigma, l’isolamento, la cancellazione, l’incomprensione, lo scetticismo e l’onnipresente inacessibilità». Rebekah Taussig ha le idee chiare. Quelle di chi conosce ciò di cui scrive perché lo vive, e perché ci ha riflettuto a lungo, mettendosi anche in discussione. Vista come un soggetto «venuto male» da liquidare con quella gentilezza forzata che rivela imbarazzo, da bullizzare a tutte le età e da tutte le età, o da compatire con paternalismo, la ...

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