· Città del Vaticano ·

Letture di Rosa Lupoli

La “follia” della fede
che porta al perdono

 La “follia” della fede che porta al perdono  DCM-001
07 gennaio 2023

Gemma Calabresi Milite, La crepa e la luce, Mondadori

Ho ancora conservati ritagli di Avvenire del 1988 che raccontavano il pentimento di Leonardo Marino, per sua confessione autista del commando terroristico che uccise il commissario Luigi Calabresi nel 1972. Appena ho intravisto on-line il libro di Gemma Capra, moglie del commissario Calabresi, l’ho subito comprato, per sapere come era sopravvissuta quella giovane ragazza di 26 anni, madre di due figli e incinta del terzo. Non mi aspettavo il suo cammino di fede, il suo essere cosciente fin dal primo istante che Dio le era vicina e che non l’avrebbe abbandonata, e che lei ce l’avrebbe fatta. Ho letto il libro tutto d’un fiato e con gli occhi sempre pronti alle lacrime, con la consapevolezza che l’ideologia portata all’estremo riduce di fatto al nulla la persona umana, degradata a simbolo, in questo caso da eliminare. «Diciamo un’ Ave Maria per la famiglia dell’assassino» dice Gemma al suo parroco appena le comunicano la morte del marito. Follia o fede? Non è importante saperlo, è emozionante e di grande testimonianza, invece, constatare che da lì è cominciato un cammino di luce, non condiviso dai figli, ma che è arrivato dritto al perdono.


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