· Città del Vaticano ·

Otto parabole di Gesù, secondo l'esperienza personale di otto donne

Itinerari

 Itinerari  DCM-006
04 giugno 2022

La parabola è una narrazione, una forma espressiva di predicazione, un metodo per comunicare; racconta fatti della vita quotidiana con un significato spirituale. Gli insegnamenti di Gesù sono stati spesso espressi in parabole, storie a volte della lunghezza di una sola frase o due, che hanno conclusioni aperte: ogni generazione vi cerca nuovi significati, ciascuno le legge con la propria sensibilità e cultura, e può proiettare sul testo le sue tematiche. Insegnano, spesso provocando.

«Più studio le parabole, più mi sento provocata da esse. Non è necessario credere in Gesù, Signore e Salvatore, per comprendere quante cose straordinarie avesse da dire» scrive Amy-Jill Levine nell’introduzione del suo libro Le parabole di Gesù – I racconti enigmatici di un rabbi controverso (edizioni Effatà).

Studiosa di Nuovo Testamento e di Studi ebraici, componente del Comitato di direzione di questo giornale e in questo numero autrice del commento alla Parabola della Perla, Levine invita sempre a non travisare il contesto ebraico di Gesù e, nel libro, si domanda: «perché, duemila anni dopo, questi argomenti non solo continuano a essere importanti, ma forse sono più urgenti che mai?»

Così Donne Chiesa Mondo dedica questo numero alle Parabole, proponendo accanto alla lettura del testo evangelico rivisitazioni personali, attraverso riflessioni, commenti, racconti, opere d’arte.

Sono otto parabole e otto testi scritti da otto donne: sette componenti del Comitato di direzione di Donne Chiesa Mondo più una teologa tedesca. Diverse per religione, confessione religiosa, professioni. Quattro italiane, una americana, due tedesche, una spagnola. Questo per dire che ciascuna filtra la lettura della parabola secondo sue proprie esperienze, sensibilità, convinzioni, competenze, interessi, missione. Sono itinerari personali. E momenti di riflessione, in tempi di guerra e di ricerca di pace.

Durante questi mesi difficili Papa Francesco ha preso spunto varie volte dalle parabole.

Nella domenica in cui il Vangelo nella Liturgia narrava quella del Figlio prodigo che — sottolineava il Pontefice — «ci porta al cuore di Dio, che sempre perdona con compassione e tenerezza», all’Angelus additava «questa guerra crudele e insensata che, come ogni guerra, rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi».

(DCM)