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Islam

Pace, amore, amicizia...

 Pace, amore, amicizia...  DCM-004
02 aprile 2022

E uguaglianza. Elementi necessari per il Corano in una coppia


Il titolo di una mia conferenza di cinque anni fa era «Le lacrime delle donne musulmane sono blu?». Cosa rende una famiglia realmente felice? Essere nati o cresciuti in una certa zona, nazione o cultura, può cambiare l’essenza della voglia di felicità in una coppia? Una famiglia tradizionale nell’Islam è composta da un uomo, una donna e dalla loro voglia di essere aperti ad accogliere una nuova creatura.

L’armonia, il rispetto, l’amore e l’amicizia sono valori essenziali e universali e perciò anche una famiglia musulmana li vive e li cerca. Le lacrime e i sorrisi della famiglia musulmana hanno lo stesso gusto e colore di quelle di una famiglia cristiana, ebrea, indù. L’uguaglianza di genere viene espressa in modo costante nel testo sacro dell’Islam. Basterebbe leggere il primo versetto del lungo capitolo intitolato Le donne, Surat Al nisa’ , nel quale non si parla di Adamo come il primo apparso ma di nafs (persona), dalla quale in seguito nascono la diversità maschile e femminile, e da loro “molti uomini e donne”. Una prima persona nella quale il maschile e il femminile sono racchiusi e che si dividono solo in un secondo “momento” della creazione. Incontriamo anche in natura questa modalità di evoluzione; ci sono vegetali con una sola foglia che crescendo si apre e ne diventa due. Elemento letterario importante in questo stesso versetto è la parola Arham, dalla comune radice rahem, l’utero materno. Il Corano qui presenta l’unicità e l’unità della famiglia umana nata dallo stesso utero, figli della stessa “madre” e ne raccomanda la custodia (4, 1)

Senza l’amore, la famiglia non è famiglia, non è vera, non è in pace, non è casa. Il Corano usa la parola rahma per indicare un elemento necessario tra due persone che creano una coppia. «Lui mette tra di loro l’amore e l’amicizia»: Rahma e mawadda, insieme, sono le due parole usate per descrivere la famiglia. Un amore che non si attua in amicizia e nella concretezza dei fatti è pura fantasia e senza frutto. La pace è meta, ricerca, bisogno essenziale e secondo il testo coranico si realizza in questo incontro, descritto come un segno di Dio.

La vita è un mistero, un dono infinito e tutto è Segno. In questo oceano di grazia anche la famiglia e l’amore tra due persone viene indicato come un grande Segno. Si legge: «Lodate Dio la sera e la mattina.. Egli dal morto fa uscire il vivo e dal vivo fa uscire il morto e vivifica la terra dopo che è morta… ed è uno dei Suoi segni l’aver creato da voi per voi le spose affinché troviate la pace con loro e ha messo tra voi l’amore e l’amicizia, ecco certo, dei segni per genti che riflettono» (Corano 30, 21).

di SHAHRZAD HOUSHMAND ZADEH