· Città del Vaticano ·

L’Oms denuncia: cento milioni di dosi destinate ai Paesi poveri inutilizzabili perché vicine alla scadenza

La vergogna dei vaccini
di scarto

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14 gennaio 2022

Cento milioni: tante sono le dosi di vaccino anti-covid rifiutate dai Paesi poveri del mondo, perché vicine alla scadenza. L’allarme arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che accusa le Nazioni più sviluppate di fare incetta di vaccini per poi dare alle popolazioni indigenti quelli a breve scadenza. Una dinamica che rappresenta «una vergogna morale», ha detto l’Oms.

I Paesi poveri hanno bisogno di dosi che possano essere conservate a lungo, sottolinea Etleva Kadilli, direttrice della divisione forniture dell’Unicef, perché solo così si possono vaccinare «le popolazioni che vivono in zone difficili da raggiungere».

Finora, ha riferito Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, nel mondo sono state somministrate più di 9,4 miliardi di dosi di siero. Tuttavia, «novanta Paesi non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di vaccinare il 40 per cento della popolazione entro la fine del 2021» e «36 di queste Nazioni hanno immunizzato meno del 10 per cento dei loro abitanti».

L’allarme riguarda in particolare l’Africa: in questo continente «più dell'85 per cento della popolazione, pari a circa un miliardo di persone, non ha ancora ricevuto una sola dose».