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Gli ultimi sette anni i più caldi di sempre

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12 gennaio 2022

Bruxelles, 12. Lo scorso 31 dicembre, in Alaska, si sono sfiorati i 20 gradi: è la temperatura più alta mai registrata a dicembre nello stato più grande e meno popoloso degli Stati Uniti. Che succede?

Nel 2021 la temperatura media annuale ha oscillato tra 1,1 e 1,2 gradi, avvicinandosi così alla soglia degli 1,5 gradi, il livello critico secondo l’Accordo di Parigi.

Ieri l’Unione europea ha diffuso il rapporto annuale del Copernicus climate change service, in cui si legge che gli ultimi sette anni sono stati i più caldi a livello globale. Eppure, parallelamente, dallo stesso rapporto emerge che il 2021 è stato anche tra gli anni più freschi per l’Europa, insieme al 2015 e al 2018.

Cosa significa avere a che fare con situazioni del genere? Uno spunto lo fornisce una recente analisi di Coldiretti fatta per l’Italia. Nel 2021 i raccolti nazionali hanno subìto crolli che vanno dal 25 percento per il riso al 10 percento per il grano, dal 15 percento per la frutta al 9 percento per il vino.

La regione mediterranea ha vissuto un’ondata di calore durante l’estate, con temperature elevate in Grecia, Spagna e Italia. Gli esperti di Copernicus ricordano i 48,8 gradi registrati in Sicilia, anche se il dato non è ancora confermato. Tra i Paesi europei più colpiti poi ci sono Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Il problema delle alte temperature ha caratterizzato anche il Nord America. Qui, nel 2021 si è registrato il mese di giugno più caldo di sempre. Calore e siccità hanno quindi intensificato gli incendi per l’intero periodo estivo. Tra luglio e settembre, ad esempio, le fiamme hanno devastato il nord della California. Il Dixie Fire è stato il secondo incendio più esteso mai registrato nella storia della California.