· Città del Vaticano ·

Il “green pass” e la «Fratelli tutti»

Passaporto per la fraternità

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
10 gennaio 2022
Nell’Unione europea, così come in sempre più numerosi Paesi del mondo, si sta rilasciando, talora non senza strascichi polemici, un certificato sanitario in formato digitale o stampato noto come green pass o “passaporto verde”, che consente ai cittadini vaccinati di varcare confini, lavorare in presenza e partecipare a incontri pubblici. Contemporaneamente, a più di un anno dalla pubblicazione di Fratelli tutti, non posso non ricordare l’introduzione dell’enciclica dove Papa Francesco sottolinea che, per scriverla, «mi sono sentito stimolato in modo speciale dal Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb, con il quale mi sono incontrato ad Abu Dhabi per ricordare che Dio “ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro”» (n. ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati