· Città del Vaticano ·

L’amore verso la vecchia «fabbrica dei sogni»

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08 gennaio 2022
Humphrey Bogart, John Cassavetes, Charlie Chaplin, Montgomery Clift, Marlene Dietrich, Henry Fonda, Audrey Hepburn, Boris Karloff, Orson Welles, Robert Aldrich, George Cukor, Howard Hawks, Alfred Hitchcock, Fritz Lang e Lauren Bacall. Peter Bogdanovich, morto a Los Angeles il 6 gennaio all’età di 82 anni, aveva scritto di tutti loro. A testimonianza del suo amore per la vecchia “fabbrica dei sogni”, Bogdanovich è stato per molto tempo critico e storico del cinema e in seguito ha trasformato quel suo amore per la celluloide mettendosi dietro la macchina da presa. Dopo una passione per la Nouvelle Vague francese, Bogdanovich altri occhi non ebbe che per il cinema statunitense. Qual era il perno del suo ragionamento? Semplice: amare il grande cinema del passato (quello a cavallo fra gli anni quaranta e cinquanta) e l’idea che ...

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