· Città del Vaticano ·

L’amore per i libri e l’impegno editoriale

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08 gennaio 2022
Dopo la controversa vicenda giudiziaria con l'editore F. Stellovskij, il cui contenzioso per il recupero di una penale proseguì fino al 1875, anno della sua morte, a casa Dostoevskij si maturò l’idea di procedere per conto proprio con la pubblicazione dell’opera letteraria. Era questo un sogno che Fëdor Michajlovič si portava dietro fin dalla giovinezza. In una lettera del 31.12.1843 aveva infatti proposto al fratello Michail l'impresa di dare alle stampe il romanzo Mathilde di Eugène Sue in traduzione russa, accompagnando la lettera con lusinghiere stime di profitto: 300 copie sarebbero bastate a coprire i costi di stampa e a loro sarebbe andato un guadagno di ben 7000 rubli (cfr. PSS 28/1,83). In un'altra missiva di qualche mese posteriore (marzo-aprile 1844) egli invita il familiare a tradurre il Don Carlos ...

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