· Città del Vaticano ·

Un «maestro riluttante»

Il cappellaio matto
della letteratura italiana

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04 gennaio 2022
Un ricordo di Gianni Celati Di Gianni Celati, morto a Brighton nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorso, molto si è scritto e molto si scriverà, per fortuna. Ma non sarà facile riassumere la sua vita e le sue opere in un paragrafo di Wikipedia, perché il recensito ha, spesso e volentieri, disorientato lettori e aspiranti biografi, abile a far perdere le sue tracce persino in quel mondo accademico che pure è stato il suo habitat naturale per molti anni (al Dams di Bologna dal 1973 all’84, ma ha insegnato anche in molti altri atenei, tra cui Caen e Providence) complicando la vita ad allievi ed epigoni. Ai posteri ha lasciato una selva intricata di scritture e riscritture degli stessi testi, esplorazioni a ruota libera di generi diversi sovrapposti o mescolati insieme, romanzi picareschi intessuti di ...

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