· Città del Vaticano ·

Osservatorio

Il giro del mondo in poesia
di una reporter

Ex itinere
05 marzo 2022

Un itinerario personale, intimo ma aperto al mondo, costruito affiancando ai viaggi internazionali, effettuati come inviata, gli incontri dietro casa: è questo “Ex itinere”, il libro di poesie della giornalista di Avvenire Stefania Falasca, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, prefazione di Edith Bruck. Un percorso geografico e contemporaneamente dell’anima: quando si viaggia negli occhi restano le immagini, nel cuore la passione e la compassione. Proponiamo qui due poesie che parlano di frontiere, confini, migranti, creature il cui pianto troppo spesso non si vede.


MAR MEDITERRANEO, 2014

La morte di migranti a largo di Tripoli

Le cimitière marin

Quale è il tuo nome

Sonnant dans l’ame
il tuo corpo esile di bambina
nel mare relitto

Sonnant dans l’ame
il fondo affiorato
dall’abisso
della nostra barbarie.

D’indifferenza è il grido sordo
l’odio degli animali
Amère, sombre et sonore cisterne...

Del Mare nostrum
pour les maison des morts
coscienza esule
di uomini morti

 

MEXICO - Chihuaha - Ciudad Juarez
La frontiera d’America

La città delle ossa

Si ferma e scarica el tren de la muerte
chi è sopravvissuto aggrappato ai vagoni.
Senza andata senza ritorno
è il flusso e riflusso dell’onda umana
che s’infrange
contro la diga del sogno
del Grande Norte.

Ciudad Juarez
è polvere arsa di deserto
città delle ossa
giorno dopo giorno scarnificate
dalla violenza della Migra
il vento d’orrore
della narcoguerra
e sangue di donne uccise e scomparse
La rete separa
un fossato separa
la morte separa
El Paso è frontiera.
Solo non ha confine
lo stato della corrotta carcassa