· Città del Vaticano ·

Tanto rumore per nulla

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30 dicembre 2021
Nei dibattiti filosofici e nella ricerca scientifica, dimostrare che qualche cosa non esista è molto più difficile che dimostrare che qualche cosa esista. La difficoltà è ancora maggiore se la cosa che potrebbe esistere o non esistere è, in un certo senso, l’essenza stessa del non-essere. Accettando tale premessa, è possibile capire perché sia filosofi sia scienziati, per più di venti secoli, trovarono così affascinante la questione dell’esistenza del vuoto. Due libri disponibili in traduzione italiana hanno voluto esplorare la questione e rivederla attraverso dei prismi innovatori. Il primo è la Plénitude du Vide (Albin Michel, 2016) di Trinh Xuân Thuân — astrofisico formato a CalTech e a Princeton, che ne fornisce una visione storica-spiritualistica ...

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