· Città del Vaticano ·

L’arte

Ingres e la spalliera

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28 dicembre 2021
Della bellezza femminile Jean-Auguste-Dominique Ingres fu sublime e sensibile interprete, come esemplarmente testimonia il ritratto di Madame Duvaucay (1807). Attraverso forme che spiccano per serica delicatezza, l’artista francese riesce in questa tela (la prima del suo soggiorno romano) a coniugare la signorilità della figura e la sua carica seducente. Ingres non faceva mistero del fatto che si ispirava — con tenace costanza e aperta gratitudine — a Raffaello, nel quale riconosceva il modello insuperabile per raggiungere l’obiettivo che si era prefissato: creare un’arte in grado di superare la “volgarità terrena” per attingere una dimensione spirituale immune da brutture, ruvidezze e grossolanità. Il rischio legato a tale impostazione era di forgiare un linguaggio pittorico astruso, troppo lontano dalle dinamiche ...

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