· Città del Vaticano ·

Il lavoro disumano nelle miniere

Lo schiavismo del sottosuolo

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
21 dicembre 2021
Erri De Luca ha scritto: «In una miniera di giada, in Myanmar, muoiono uccisi cento minatori. Non è moderna la morte per gli operai, rimane antica». Riprendendo questa frase così attuale, va ricordato, purtroppo, ancora una volta, che in una miniera di carbone nel Kuzbass (in Siberia) c’è stato un disastro, che ha colpito sì l’industria mineraria russa, ma che soprattutto ha ucciso persone che conoscono solo quella vita dura del mondo del sottosuolo, quello che colora la faccia di nero fuliggine. In quella zona della Siberia perfino la neve è nera, spesso coperta dal carbone, che avvelena le donne in gravidanza, gli stessi feti e che uccide con leucemie i lavoratori anche di quarant’anni, tagliando drasticamente la speranza di vita di tutti quei minatori, emaciati nel corpo, pur con tante ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati