· Città del Vaticano ·

L’attesa che illumina il presente

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
21 dicembre 2021
Fin dai tempi più antichi, le comunità ecclesiali contemplano il mistero dell’incarnazione di Cristo e si adoperano affinché questo possa tramandarsi di generazione in generazione. E proprio grazie a coloro che ci hanno preceduto, anche noi abbiamo la possibilità di avvicinarci a tale imperscrutabile mistero. Per aiutarci a farlo, durante i vespri dei giorni che precedono il Natale si recitano le antifone «O», permettendoci di attualizzare in ogni epoca il messaggio di Galati, 4, 4-5: «Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli». Queste antifone, presenti in diversi testi liturgici medievali, vengono citate nel Liber responsalis sive ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati