· Città del Vaticano ·

L’Acr ha donato sacchi a pelo per i poveri

L’influencer Francesco

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
18 dicembre 2021

«Caro Papa Francesco, anche se con un giorno di ritardo, vogliamo ringraziare il buon Dio per il dono della vita e dirti: buon compleanno!». Si sono presentati così, in semplicità, al Pontefice 29 ragazzi dell’Azione cattolica, in rappresentanza di tutte le diocesi italiane, rilanciando un appuntamento natalizio iniziato con san Paolo vi e che si rinnova, quasi ininterrottamente da cinquant’anni.

A Francesco hanno portato, come regalo di Natale, «alcuni sacchi a pelo, e materiale per la cura dell’igiene personale, da offrire in dono» ai poveri assistiti dall’Elemosineria apostolica. È un Natale — hanno detto Benedetta, 13 anni, e Giovanni, 9 anni, a nome di tutti — con Gesù che rinasce «nei nostri cuori, nelle nostre famiglie affaticate, nelle nostre classi distanziate, nelle nostre comunità ritrovate».

«Oggi, insieme a ciascuno di noi, sono presenti anche tutti quei bambini e ragazzi che vivono solitudini dolorose, a causa di disagi familiari, di legami spezzati, di fiducie tradite. Per loro — hanno proseguito — ti chiediamo una preghiera e il coraggio di farci avanti per offrire la nostra presenza e la nostra amicizia così da illuminare il buio della loro sofferenza».

«I tuoi gesti e le tue parole — hanno aggiunto sempre rivolti al Pontefice — sono per noi ragazzi un punto di riferimento costante perché, guidati da Gesù, possiamo scommettere sulla nostra generosità nell’aiuto dei più bisognosi, degli ultimi di questo mondo. Ti ringraziamo perché, durante questi due anni di pandemia, sei sempre stato presente nella nostra vita con parole di speranza e incoraggiamento, per affrontare al meglio questo momento di prova e ritrovare uno sguardo nuovo verso l’altro».

«La nostra società è costellata da tanti influencer: per noi, però, il vero influencer sei tu perché trasmetti gioia e serenità al mondo intero. Con parole semplici e profonde ci trasmetti il messaggio di bene che Gesù offre alla nostra vita. Anche noi vorremmo essere così: influencer di gioia, per raccontare a tutti che Gesù ci vuole bene ed è la nostra felicità».

E i ragazzi hanno assicurato a Francesco che continueranno ad ascoltarlo «per tenere vive le nostre motivazioni e provare a contagiare con la bellezza e la gioia i nostri coetanei».

Di più: «Ci impegniamo, insieme a te, a lottare per un futuro che sia più a misura di uomo, mettendo da parte il superfluo e valorizzando le nostre caratteristiche più belle: lo stupore per il creato, la gioia dell’amicizia, la fiducia nel prossimo e in Dio».

E ancora: «Ci impegniamo a “ricucire la pace” — è lo slogan del prossimo “mese della pace” — perché desideriamo riparare gli strappi, le divisioni che sciupano le nostre relazioni».

«In questo anno associativo — hanno affermato i due — siamo chiamati a volgere il nostro sguardo “Fissi su Gesù”, per riconoscerci come persone uniche, autentiche, originali, così da realizzare il vestito “su misura per noi”».

«Nella Chiesa e nell’Azione cattolica viviamo la bellezza di sentirci a casa, in una grande famiglia. E tu — hanno concluso Benedetta e Giovanni rivolgendosi al Papa — ci stai mostrando una Chiesa nuova, le cui porte sono aperte, spalancate verso il mondo e in cui i credenti non stanno con le mani in mano».