· Città del Vaticano ·

«Dammi ancora del tempo»

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17 dicembre 2021
Forse la più celebre partita a scacchi nella storia del cinema è quella che viene giocata tra il cavaliere Block e la Morte ne Il settimo sigillo (1956) di Ingmar Bergman. Un duello annunciato fin dai primi fotogrammi della pellicola nel dialogo tra due interlocutori che decidono di sfidarsi per sostenere ognuno le sue ragioni, la ricerca di un senso dell'uno contro l’ineluttabilità dell'altra: «Dammi ancora del tempo», chiede infatti l’uomo. «Tutti lo vorrebbero ma non concedo tregua», risponde in maniera inappellabile la nera figura. Sullo sfondo una spiaggia deserta del Mare del Nord, una terra desolata dove infuriano la peste e la disperazione, che finisce per rendere ancora più urgenti le domande che il cavaliere, di ritorno dalle crociate, si pone in quella che sarebbe stata una ...

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