· Città del Vaticano ·

Compleanno con i poveri e i rifugiati

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
17 dicembre 2021

Nel giorno del suo compleanno Papa Francesco ha ricevuto i fiori e gli auguri — in Aula Paolo vi prima della predica di Avvento — da alcuni poveri assistiti dall’Elemosineria apostolica, accompagnati dal cardinale Konrad Krajewski. Poi, in mattinata, ha accolto, nella Sala del Tronetto del Palazzo apostolico, un primo gruppo di una decina di rifugiati giunti in Italia ieri grazie a un accordo tra la Santa Sede, le autorità italiane e quelle cipriote, come già anticipato durante il recente viaggio apostolico.

E domenica mattina, di nuovo in Aula Paolo vi , Francesco vivrà un momento di incontro e di festa, in semplicità, con i bambini e le famiglie povere che fanno parte della comunità solidale del Dispensario pediatrico vaticano Santa Marta: sono i suoi “vicini di casa”.

Particolarmente significativo l’incontro di stamani con i rifugiati che — informa in una nota la Sala stampa della Santa Sede — saranno sostenuti direttamente dal Papa, mentre la Comunità di Sant’Egidio si occuperà del loro inserimento in un programma di integrazione della durata di un anno.

Francesco ha ascoltato le loro storie. I racconti dei loro “viaggi della speranza”. Sono donne e uomini di origine congolese, camerunense, somala e siriana. Alcuni sono medici, altri sono tecnici informatici. «Ci hai salvato!» ha detto, commosso, un ragazzo congolese al Papa, che per ciascuno ha avuto parole di benvenuto e affetto. In particolare, ha informato sempre la Sala Stampa, ha chiesto notizie di una bambina incontrata nel campo di Mavrouni, a Lesbo, che verrà in Italia nei prossimi giorni, insieme alla famiglia, per curarsi.

Eloquente il dono di compleanno per Francesco: il quadro, dipinto da un rifugiato afghano, che “racconta” il tentativo disperato dei migranti di attraversare il Mar Mediterraneo.