· Città del Vaticano ·

Messa per i dipendenti vaticani

Il Natale esige una scelta

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16 dicembre 2021

Davanti alla nascita di Gesù si deve compiere una scelta: rimanere «arrabbiati come Erode, distratti come gli abitanti di Betlemme che non accolgono Maria e Giuseppe»; oppure diventare «umili lavoratori in attesa della vita come i pastori o come Maria e Giuseppe, aperti alla volontà di Dio». Lo ha detto il cardinale arciprete Mauro Gambetti celebrando stamane, 16 dicembre, la messa per i dipendenti vaticani all’altare della Cattedra della basilica di San Pietro.

«Quando arriva il Natale — ha spiegato — occorre prendere posizione», perché si può essere come «il popolo che ascolta Giovanni oppure come i dottori della legge che non credono e non si fanno battezzare, non consentono a Dio di realizzare il progetto di salvezza su di loro». Infatti, piuttosto che «sprecare il tempo in mormorazioni o disperdere energia nel crogiuolo della tristezza» o nella «vacuità dei giudizi», è necessario «alzare gli occhi del cuore, lasciandosi afferrare dalla promessa di redenzione, aprendosi alle sorprese della vita». Il modo migliore per andare incontro al Natale e prepararsi ad accogliere il Salvatore è di «lasciarsi immergere nella sua vita» e diventare «il luogo, l’altare, il talamo dello sposalizio con Dio e generare nuova vita con lui». Da qui l’invito a essere come Maria e Giuseppe, come «i pastori, accogliendo cioè la vita nascente», perché così si diventa «capaci di diffonderla sempre di più, di farla crescere nel lavoro ma anche nella famiglia e negli ambienti in cui si vive».