· Città del Vaticano ·

Intervista con il vice presidente della Commissione italiana per le adozioni internazionali

Nel giardino di Ngali

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15 dicembre 2021
Se è vero, come affermava Amílcar Cabral — padre dell’indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde, nonché uno dei principali ideologi e politici dell’intero processo di decolonizzazione africano — che «i bambini sono il fiore della rivoluzione», allora nel Giardino di Ngali, dove si semina accoglienza, salute ed educazione, questa speranza si concretizza come possibilità di crescita, emancipazione e futuro per oltre duemila minori di quattro Paesi dell’Africa Occidentale: Guinea-Bissau, Liberia, Niger e Sierra Leone. Ngali significa “Dio” in balanta, lingua della principale etnia della Guinea-Bissau; da qui il nome del progetto di cooperazione internazionale «Il Giardino di Dio», che evidenzia come i bambini siano piccole vite da coltivare, affinché anche «una piccola ...

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