· Città del Vaticano ·

I saluti

Il Papa vicino al popolo di Haiti che soffre

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15 dicembre 2021

Vicinanza al popolo di Haiti — dopo l’esplosione che nel nord del Paese ha provocato la morte di numerose persone, tra cui molti bambini — è stata espressa dal Pontefice all’udienza generale, durante i consueti saluti ai gruppi di fedeli presenti. L’incontro si è concluso con il canto del Pater Noster e la benedizione apostolica.

Saluto cordialmente le persone di lingua francese.

Fratelli e sorelle, con gli occhi rivolti verso la grotta di Betlemme dove Giuseppe e Maria, nel silenzio, attendono con amore la nascita del bambino Gesù, impariamo a porre fine ai nostri silenzi complici e alle parole che attentano alla carità, per stare vicini a coloro che soffrono e che hanno bisogno di essere accolti, riconosciuti, protetti e amati.

Dio vi benedica!

Saluto i pellegrini di lingua inglese, specialmente i gruppi provenienti da Nigeria e Stati Uniti d’America. A ciascuno di voi e alle vostre famiglie giunga l’augurio di un fecondo cammino attraverso gli ultimi giorni di Avvento, per prepararci ad accogliere la nascita del Bambino Gesù, il Salvatore del mondo. Dio vi benedica!

Saluto i fedeli di lingua tedesca. In questi ultimi giorni dell’Avvento, imitiamo l’esempio di San Giuseppe. Cerchiamo di adottare un atteggiamento di silenzio e di ascolto, per essere pronti a ricevere la Parola eterna del Padre, il suo Figlio incarnato, Gesù Cristo.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Pidamos al Señor Jesús, por intercesión de san José, que nos libre de los pecados de la lengua, el odio, la calumnia, la difamación, y nos conceda la gracia de que nuestras obras coincidan con nuestro hablar, y que seamos ante los demás testigos alegres y creíbles del amor misericordioso de Dios por toda la humanidad. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

Cari fratelli e sorelle di lingua portoghese: Ci avviciniamo al Natale. Come San Giuseppe, vi invito a contemplare nel silenzio il mistero della Parola Eterna di Dio fatta uomo per noi e per la nostra salvezza. Nella nostra povertà, Dio è venuto a noi. Scenda su tutti voi la Sua benedizione!

Saluto i fedeli di lingua araba. Chiediamo a San Giuseppe, uomo del silenzio, che nel Vangelo non ha pronunciato nessuna parola, di insegnarci a digiunare dalle parole vane e a riscoprire il valore delle parole che edificano, incoraggiano, consolano e sostengono. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male!

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Il tempo dell’Avvento ci conduce a Betlemme, alla mangiatoia, all’incontro con la Santa Famiglia in attesa della nascita di Gesù. Oggi guardiamo la figura di San Giuseppe, il suo silenzio e la sua contemplazione. Domandiamo a Lui di insegnarci come nel complicato mondo odierno, in mezzo alle preoccupazioni e in mezzo alla fretta, coltivare il silenzio e la preghiera può aiutarci ad ascoltare meglio la voce di Dio. Vi benedico di cuore.

Nelle scorse ore è avvenuta una devastante esplosione a Cap-Haïtien, nel nord di Haiti, nella quale hanno perso la vita numerose persone, tra cui molti bambini. Povero Haiti, una dietro l’altra, è un popolo in sofferenza. Preghiamo, preghiamo per Haiti, è gente buona, gente brava, gente religiosa ma sta soffrendo tanto. Sono vicino agli abitanti di quella città e ai familiari delle vittime, come pure ai feriti. Vi invito a unirvi alla preghiera per questi nostri fratelli e sorelle, così duramente provati.

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i fedeli della parrocchia di Santa Maria del Popolo in Surbo (Lecce), i calciatori della Nazionale Old Italia di Roma e i componenti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo. Sono lieto di accogliere gli alunni della scuola Bartolena di Livorno, accompagnati dagli insegnanti e da varie Autorità: cari ragazzi, vi ringrazio della vostra visita e vi incoraggio a coltivare i valori della solidarietà e del dialogo fraterno fra voi.

Il mio pensiero va infine in modo speciale agli anziani, agli ammalati, ai giovani e agli sposi novelli. Cari anziani e ammalati, grazie per il vostro esempio, prego perché portiate la vostra croce con la pazienza mite e docile di San Giuseppe. Cari giovani, vi invito a guardare San Giuseppe come guida per i sogni della vostra giovinezza, il custode dei sogni. Cari sposi, possiate trovare nella santa Famiglia di Nazaret le virtù e la serenità per il vostro cammino di vita. A tutti la mia Benedizione.