· Città del Vaticano ·

Il canto dell’ultimo

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14 dicembre 2021
Gli ingredienti ci sono tutti. La barba dura, le spalle curve, l’aria selvatica, le molte dicerie che corrono in paese. Da qualche tempo, poi, «gli incespica pure la lingua, a volte si attorciglia su se stessa (…). E non sono poche le sere in cui lo hanno trovato in un vicolo, che non sapeva dove fosse, o di notte, a litigare con le ombre delle querce o della luna in un dialetto sconosciuto. Lo chiamano mastro per scherno e Geppetto per bestemmiargli anche il nome (…). La verità è che la sua Nazareth è un borgo cattivo sul dorso di un Appennino che ha per gioco preferito quello di lapidare gli scemi, i senzafamiglia e i morti di fame». È Fabio Stassi a raccontare la sua versione di Pinocchio in Mastro Geppetto (Palermo, Sellerio 2021, pagine 220, euro 16), il romanzo salutato da molti come la ...

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