· Città del Vaticano ·

Assistere il Papa nella sua attività di supremo legislatore

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13 dicembre 2021

Entrato in vigore lo scorso 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, il nuovo Libro vi del Codice di Diritto canonico — promulgato da Papa Francesco con la costituzione apostolica Pascite gregem Dei (“Pascete il gregge di Dio”), datata 23 maggio, solennità di Pentecoste 2021, per modificare la normativa sulle sanzioni penali nella Chiesa — ha impegnato per oltre un decennio il lavoro del Pontificio Consiglio per i testi legislativi. Ma quella di assistere il Romano Pontefice nella sua attività di supremo legislatore è solo una delle competenze riservate al dicastero nato nel 1917 come Pontificia Commissione per l’interpretazione autentica del Codice di Diritto canonico, poi divenuta Pontificia Commissione per la revisione del Codice di Diritto canonico (1963) e Pontificia Commissione per l’interpretazione autentica del Codice di Diritto canonico (1984), assumendo l’attuale denominazione nel 1988 con la Pastor bonus.

In pratica la competenza del Pontificio Consiglio consiste nell’essere garante dell’ortoprassi canonica. Infatti, sebbene le sue attività siano indicate nella costituzione apostolica di 33 anni fa (articoli 154-158), esso ha sviluppato una prassi molteplice e ciò ha portato a precisare le predette competenze e a trovarne di nuove. Anzitutto gli spetta la proposta legislativa rivolta al Papa in caso di lacuna legis o di obsolescenza della norma, relativamente al Codice latino e a quello delle Chiese orientali, nonché alle altre norme della Chiesa universale. Inoltre competono al dicastero l’attività di vigilanza e garanzia dell’applicazione corretta della norma vigente, la funzione interpretativa (anche attraverso chiarimenti possono prendere la forma di Dichiarazioni o di Note esplicative) e la promozione della conoscenza e della pratica del Diritto canonico. Quest’ultima attività si esercita attraverso rapporti con i vescovi (per scambiare idee e pareri sulla situazione della Chiesa nei rispettivi Paesi e sull’applicazione della legge nelle concrete situazioni ecclesiali), con istituzioni scientifiche e cultori del Diritto canonico e in varie iniziative scientifiche, per esempio mediante la creazione di una “banca dati” riguardante le discipline canoniche, l’edizione della Rivista «Communicationes» —la quale riporta dal 1969 ogni semestre tutte le decisioni normative emanate dalla Santa Sede e pubblica gli atti delle due Commissioni codificatrici — e l’organizzazione di convegni di studio.

Presieduto dall’arcivescovo carmelitano Filippo Iannone, il Pontificio Consiglio ha come segretario il vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru e come sottosegretario il salesiano Markus Graulich.