· Città del Vaticano ·

La campagna «Aggiungi un posto a tavola» della Comunità di Sant’Egidio

Un salto di solidarietà

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11 dicembre 2021
Non solo non mangiava mai e la notte, spesso al freddo, si accucciava nei cartoni davanti al pronto soccorso del Gemelli, ma P., romano, 60 anni, da dodici era praticamente un invisibile per lo Stato, da quando cioè aveva perso i documenti e con questi tutti i diritti, compreso quello di una tessera sanitaria per curarsi. Poi, i volontari della Villetta della Misericordia lo hanno visto, aiutato nei bisogni primari — un pasto caldo, un letto per la notte — e si sono dati da fare perché ritrovasse carte, dignità (adesso vive con altre due persone in cohousing in un appartamentino) e perfino i genitori, novantenni, che non vedeva da una vita. Davanti al pronto soccorso di un altro ospedale romano, il San Carlo di Nancy, vagava anche M., giovane italiano pure lui senza documenti, ripiombato in strada e preda degli ...

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