· Città del Vaticano ·

La prigione delle lacrime

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10 dicembre 2021
Reina non può asciugarsi le lacrime al funerale di sua figlia. Non può farlo perché è ammanettata. Rinchiusa nel carcere di Manila, spogliata della sua dignità, privata del suo ruolo di madre. Reina non strilla né si dispera. Nell’unica foto che la ritrae in quel momento, tiene lo sguardo basso. Forse, guardando quelle manette, Reina sta ripensando alla sua storia. È stata arrestata nel 2019 con l’accusa di detenzione di armi da fuoco. Dopo tre mesi di prigionia, ha scoperto di essere al terzo mese di gravidanza. Sua figlia, River, è nata il primo luglio del 2020. Nelle Filippine la legge prevede che, se la madre è in carcere, il figlio le sia portato via dopo un solo mese dalla nascita. Nonostante le richieste dei medici di tenere uniti Reina e River per più tempo, ...

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