· Città del Vaticano ·

Videomessaggio pontificio per l’inaugurazione a Barcellona della torre mariana della basilica della Sagrada Família

Con gli occhi verso la “stella”

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09 dicembre 2021

Pubblichiamo, una nostra traduzione dallo spagnolo del testo del videomessaggio inviato da Papa Francesco in occasione dell’inaugurazione della torre della Vergine Maria della basilica della Sagrada Família a Barcellona, tenutasi ieri, mercoledì 8 dicembre solennità dell’Immacolata Concezione, con la benedizione della torre e l’accensione di una stella a 12 punte che corona la guglia, al termine della messa celebrata dal cardinale arcivescovo Juan José Omella Omella.

C

ari fratelli e sorelle che peregrinate nell’arcidiocesi di Barcellona,

Pace e bene! E con questo cordiale saluto francescano, mi unisco a tutto voi da Roma in questo momento in cui si accende la stella della torre della Vergine Maria nella basilica della Sagrada Familia,

Desidero anche far giungere il mio saluto in maniera speciale ai più poveri di questa grande città, ai malati, alle persone colpite dalla pandemia del Covid-19, agli anziani, ai giovani che per diverse situazioni vedono compromesso il loro futuro, alle persone che stanno vivendo momenti di prova. Cari amici, per tutti voi risplende oggi la stella della torre di Maria.

Insieme ai miei fratelli — l’Arcivescovo Cardinale Juan José Omella e i suoi tre Vescovi ausiliari — voi “camminate insieme”, cioè, sinodalmente, sia i fedeli laici — bambini, adolescenti, giovani e adulti — sia i membri della vita consacrata, i seminaristi, i diaconi e i sacerdoti. In questo cammino sinodale da oggi vi illumina la stella che il grande architetto Antoni Gaudí sognò che avrebbe coronato la torre della Vergine Maria.

E di fatto Maria è la “Stella della nuova evangelizzazione”. Perciò, alzando i nostri occhi alla stella che corona la torre, vi invito a contemplare la nostra Madre, «perché ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto» (Evangelii gaudium, n. 288).

Oggi celebriamo la solennità di Maria Immacolata, lei sì che è un’opera d’arte! In perfetta sintonia con il disegno di Dio per lei, la Vergine Maria divenne la più santa, umile, docile e trasparente dinanzi a Dio. Gaudí volle che questo mistero coronasse il portale della fede — il primo che costruì — affinché, nel recitare la preghiera alla Santissima Trinità, che riscrive in tutta la basilica, imparassimo a essere, come Maria, tempio di questo mistero, e a rendere culto a Dio in spirito e in verità.

Il Vangelo di san Luca, in effetti, si riferisce a lei come la «piena di grazia» (Lc 1, 28). Anche noi ci rivolgiamo a lei in questo modo in ogni Avemaria che recitiamo, sentendo sempre la sua presenza materna e affettuosa. Lei è piena della presenza di Dio, che si è fatto carne nel suo seno. Perciò Gaudí la colloca anche al centro del portale delle carità, offrendoci il Bambino Gesù sotto l’attento sguardo di san Giuseppe, affinché entriamo nella sua Chiesa ardenti di amore verso Dio e gli uomini.

Vi incoraggio a seguire anche voi l’esempio della Vergine Maria con gesti quotidiani di amore e di servizio. La bellezza immacolata della nostra Madre è inimitabile. E, al tempo stesso, ci attrae. Che questa stella che brilla da oggi vi illumini affinché, sgranando le perle del rosario, diciate “sì” una volta per tutte alla grazia del Signore e diate un “no” deciso al peccato. Pregando con Maria meditiamo i misteri della vita di Gesù, ma discerniamo anche il cammino che Lui ci indica e riceviamo la forza per rifiutare le tentazioni della violenza o del beneficio immediato.

Anch’io mi unisco alle vostre preghiere che, come innumerevoli rose, si raffigurano ai piedi di Maria in questa bella basilica. Prego affinché ognuno di voi faccia sì che Barcellona sia più vivibile e accogliente per tutti. Affido in modo particolare quelle persone che svolgono ruoli di maggiore responsabilità. Che la Vergine Maria ottenga per loro saggezza, prontezza nel servizio e ampiezza di vedute. Che Santa Maria vegli con la sua stella luminosa sulle famiglie. Lei, formando la Santa Famiglia di Nazareth, insieme al Bambino Gesù e a san Giuseppe, visse situazioni simili a tante famiglie come le vostre. Gaudí lo rappresentò nel portale della speranza, esprimendo con il volto degli operai le sofferenze e le difficoltà che li mettevano in comunione con quelle che subì la Santa Famiglia, l’esilio in Egitto di tanti poveri che cercano un futuro migliore e sfuggono dal male; la morte di tanti innocenti che si uniscono a quelli di Betlemme. Che la Vergine Maria vegli sulle vostre case, sulle vostre scuole, università, uffici, negozi, ospedali, carceri. Sgranando la corona dei dolori della Vergine non smettete di pregare per i poveri, gli esclusi, perché loro sono nel cuore di Dio. E tante volte noi siamo responsabili della loro povertà e della loro esclusione. Cogliamo l’occasione per esaminarci, quanta responsabilità abbiamo in tutto ciò.

Che questa stella accesa della torre della Vergine Maria illumini anche noi per continuare a rendere realtà il Piano Pastorale Diocesano, irradiando ovunque la gioia del Vangelo. Che, a partire dall’incontro con Cristo, cresciate in fratellanza, nell’annuncio della Buona Novella del Vangelo ai giovani, nell’accoglienza ai poveri e agli emarginati, partendo dal discernimento proprio di chi ha l’udito molto fino per sapere ascoltare lo Spirito e un cuore totalmente disposto a compiere ciò che Lui ci chiede. Non dimenticatevi dell’albero, non dimenticatevi degli anziani. L’albero senza radici non cresce, non fiorisce. Non scartiamo gli anziani, non sono materiale da scarto, sono memoria viva. Da loro viene la linfa che fa crescere tutto. Aiutiamo il dialogo tra giovani e anziani, affinché sia trasmessa questa saggezza che li farà crescere e sbocciare.

Che Dio vi benedica e che la Vergine Santa, nostra Madre Immacolata, si prenda cura di voi. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie.