· Città del Vaticano ·

Il dialogo con il divino nella narrativa di Chesterton e Niall Williams

Perché tanta sofferenza?

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07 dicembre 2021
«“Chi e che cosa sei tu?”. “Io sono il giorno del riposo” rispose l’altro, immobile. “Io sono la pace di Dio”». È la fine di un inseguimento che viene da molto lontano. Apparentemente quello scatenato da sei finti anarchici per catturare il perfido Domenica, soprannome del capo temibile, fin dall’aspetto, di una internazionale dinamitarda che progetta sanguinosi attentati contro re e capi di stato. Ma gli eroi di L’uomo che fu giovedì, autentico capolavoro di Gilbert Keith Chesterton, scritto nel 1908, prima quindi della conversione “ufficiale” alla cattolicità, ma già nel mezzo di un profondo cammino di rielaborazione del significato cristiano, vanno oltre i canoni polizieschi. Sono uomini di legge, è vero, ma per un lungo attimo si sono trovati dentro l’inferno della violenza scatenata dal ...

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