· Città del Vaticano ·

A 60 anni dall’assemblea generale del Wcc a New Delhi

Un passo fondamentale nel cammino ecumenico

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
03 dicembre 2021
«Il benvenuto a cinque osservatori autorizzati dal Segretariato»: con queste parole Willem Visser’t Hooft, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, descrisse l’accoglienza alla delegazione della Chiesa cattolica alla iii Assemblea generale del World Council of Churches (Wcc), tenutasi a New Delhi dal 19 novembre al 5 dicembre 1961. La presenza di questa delegazione costituiva indubbiamente una significativa novità nel cammino ecumenico e va letta nel clima che si era creato con l’indizione del concilio da parte di Giovanni xxiii che il 5 giugno 1960 aveva istituito il Segretariato per la promozione dell’unità dei cristiani, proprio per sottolineare quanto egli considerasse prioritario il rapporto tra il futuro concilio e la causa per l’unità. Dopo che per anni — fin dagli iniziali ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati