· Città del Vaticano ·

I saluti

Trattamenti sanitari
equi ed efficaci

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01 dicembre 2021

L’appello nella Giornata mondiale contro l’Aids


Nell’odierna Giornata mondiale contro l’Aids, Papa Francesco ha ricordato «le tante persone affette da questo virus, per molte delle quali... non è disponibile l’accesso alle cure essenziali», auspicando «un rinnovato impegno solidale per garantire trattamenti sanitari equi». Il Pontefice ha lanciato l’appello salutando i fedeli presenti al termine della catechesi, quindi ha guidato il canto del Pater Noster e ha impartito la benedizione.

Saluto cordialmente le persone di lingua francese, in particolare il gruppo di amicizia Francia-Italia.

All’inizio del tempo di Avvento, chiediamo al Signore, per l’intercessione paterna di San Giuseppe, di rimanere sempre come sentinelle nella notte, attenti a vedere la luce di Cristo nei nostri fratelli più poveri.

Dio vi benedica !

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti dagli Stati Uniti d’America. A ciascuno di voi e alle vostre famiglie giunga l’augurio di un fecondo cammino di Avvento, per prepararci ad accogliere nella nascita del Bambino Gesù il Salvatore del mondo. Dio vi benedica!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. In queste settimane d’Avvento prepariamoci alla venuta di Gesù, contemplando le figure di Maria e Giuseppe, che hanno speso la loro vita per il bene degli altri. Lo Spirito Santo accompagni voi e le vostre famiglie.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Hoy quiero dirigirme de un modo especial a todos los novios cristianos. Ustedes están llamados a testimoniar un amor como el de María y José, un amor que pase del enamoramiento a la madurez, para que sea pleno y duradero. Pídanle a san José —que fue valiente en este paso— que los ayude a vivir el noviazgo con alegría y con radicalidad. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

Cari fedeli di lingua portoghese, un fraterno saluto a tutti voi, in particolare al gruppo d’infermiere, infermieri e altri operatori sanitari in servizio nel «Centro di Vaccinazione anti-Covid, di Braga». Vi auguro che l’odierna visita alla Tomba di Pietro e quest’incontro con il suo Successore vi infondano un grande coraggio per abbracciare giorno dopo giorno la vostra croce, e un vivo anelito di santità affinché possiate riempire di speranza la croce degli altri. Mi affido alle vostre preghiere. Grazie per la visita!

Saluto i fedeli di lingua araba. Chiediamo a San Giuseppe, che ha amato Maria con libertà e ha scelto di rinunciare al suo immaginario per fare spazio alla realtà, di intercedere per noi, affinché ci lasciamo sorprendere da Dio, accogliendo la vita come un mistero che nasconde il segreto della vera gioia. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male!

Do il cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, domenica in Polonia si celebrerà la «Giornata di Preghiera e di Aiuto alla Chiesa dell’Est». Ringrazio tutti coloro che da più di vent’anni, accogliendo l’iniziativa della Conferenza Episcopale Polacca, sostengono la Chiesa nei paesi dell’Europa orientale e dell’Asia con la preghiera e le donazioni. Il Signore ricompensi con la sua grazia la vostra generosa premura per i fratelli cristiani che sono nel bisogno. Vi benedico di cuore!

Ricorre oggi la Giornata Mondiale contro l’ aids . È un’importante occasione per ricordare le tante persone affette da questo virus, per molte delle quali, in alcune zone del mondo, non è disponibile l’accesso alle cure essenziali. Auspico un rinnovato impegno solidale per garantire trattamenti sanitari equi ed efficaci.

Domani mi recherò a Cipro e poi in Grecia per compiere una visita alle care popolazioni di quei Paesi ricchi di storia, di spiritualità e di civiltà. Sarà un viaggio alle sorgenti della fede apostolica e della fraternità tra cristiani di varie confessioni. Avrò anche l’opportunità di avvicinare un’umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza: mi recherò a Lesvos. Vi chiedo, per favore, di accompagnarmi con la preghiera. Grazie

Nel salutare i pellegrini di lingua italiana, rivolgo il mio pensiero agli Istituti religiosi femminili che celebrano il loro Capitolo Generale: le Suore di San Giuseppe di Chambéry, le Suore Missionarie del Catechismo, le Suore Missionarie dell’Apostolato Cattolico e le Suore Ospedaliere della Misericordia. E sono brave queste suore, tutte! Sono brave. Per ciascuna invoco la continua assistenza del Signore, affinché i momenti di riflessione e di discernimento le rafforzino nel generoso impegno di fedeltà al Vangelo.

Saluto il Gruppo Ologramma di Modena ed auguro che le musiche, apprese ed eseguite con tanto impegno, diventino un richiamo a vivere con gioia ogni stagione dell’esistenza. Questa orchestra ci ha portato tanta gioia ed è composta da persone che hanno quella via aperta della tenerezza più che gli altri. Fanno la musica con quella tenerezza che è propria del loro modo di essere. Ringrazio tanto.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, agli ammalati, ai giovani e agli sposi novelli. Agli anziani: non trascurarli e se potete tenerli in famiglia, non mandateli fuori perché gli anziani sono le nostre radici e non vanno trascurati. Il tempo d’Avvento ci invita a prepararci al Natale, accogliendo senza timore Gesù Cristo che viene in mezzo a noi. Se gli spalanchiamo la porta della vita, tutto acquista una luce nuova e la famiglia, il lavoro, il dolore, la salute, l’amicizia, e così avanti, diventano altrettante occasioni per scoprire la sua consolante presenza, la presenza di Gesù nella nostra vita, presenza di Emmanuele, del Dio che viene, che vuol dire Dio con noi e per testimoniare questa sua presenza agli altri. Prepariamoci così, allargando il cuore per il Natale.