· Città del Vaticano ·

Il primo ministro Abiy invita i tigrini alla resa

Si aggrava la crisi in Etiopia

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
01 dicembre 2021
Addis Abeba , 1. Si fa sempre più incandescente la situazione in Etiopia a causa dell’escalation del conflitto che contrappone da oltre un anno il governo federale e il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf). Sullo sfondo di una grave crisi umanitaria, si intensificano intanto gli scontri e si accentuano le divisioni su base etnica, mentre la capitale è da settimane minacciata dall’offensiva dei ribelli. Nelle regioni del Tigray, degli Afar e degli Amhara oltre cinque milioni di persone hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Lo riferisce l’Onu, specificando che sono necessari cento camion al giorno per raggiungere la regione settentrionale del Tigray — dove il 4 novembre 2020 è iniziato il conflitto — e provvedere così alle esigenze della popolazione stremata dalle violenze. Il ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati