· Città del Vaticano ·

Due pellegrinaggi tra ecumenismo e volontà di dialogo per la pace

Con Giovanni Paolo II
ad Atene nel 2001
e con Benedetto XVI
a Cipro nel 2010

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30 novembre 2021

Grecia il 4 e 5 maggio 2001, e Siria e Malta tra il 5 e il 9 maggio, sono state le tre tappe del 93° viaggio apostolico di Giovanni Paolo ii .

Cipro, dal 4 al 6 giugno 2010, è stata la meta del 16° viaggio apostolico di Benedetto xvi.

Giovanni Paolo ii in Grecia

È stato un pellegrinaggio “sulle orme di san Paolo”, un “ritorno alle sorgenti” che ha costituito l’ultima parte dell’itinerario giubilare di Papa Woj-tyła attraverso i principali luoghi della storia della salvezza.

Anzitutto, con la fraterna testimonianza di affetto e stima alle Chiese ortodosse, gesto storico del Pontefice in Grecia dopo le forti divisioni, ha mostrato il desiderio condiviso che la memoria delle colpe passate contro la comunione potesse essere sempre più purificata, lasciando spazio alla vera riconciliazione. E significativamente Giovanni Paolo ii fu accolto nell’arcivescovado ortodosso da Christódoulos, arcivescovo di Atene di tutta la Grecia.

Giovanni Paolo ii volle far presente che l’Areopago di Atene era diventato, in un certo senso, “l’Areopago del mondo” da dove il messaggio cristiano della salvezza doveva essere riproposto all’umanità. In particolare, mediante la Dichiarazione congiunta — firmata con Christódoulos proprio sul “podio” dell’Areopago — fu rivolto ai popoli del continente europeo un appello a non dimenticare le proprie radici cristiane per costruire un futuro di pace.

Il discorso di Paolo all’Areopago — affermò Papa Wojtyła — costituisce un modello di inculturazione e come tale conserva intatta la sua attualità. Per questo il Pontefice polacco ripropose durante la messa con la comunità cattolica greca, la testimonianza dei santi Cirillo e Metodio, originari di Salonicco, che, proprio ispirandosi a quel modello, portarono il Vangelo tra i popoli slavi.

Benedetto xvi a Cipro

È stato un viaggio in continuità con quelli compiuti in Terra Santa nel 2009 e a Malta nel 2010. La presenza del Papa di per sé ha costituito un evento storico: mai prima il vescovo di Roma si era recato sull’isola evangelizzata da Paolo e Barnaba.

Sicuramente il momento culminante del viaggio apostolico è stato la consegna dell’Instrumentum laboris dell’Assemblea speciale per il Medio oriente del Sinodo dei vescovi: domenica 6 giugno, nel palasport di Nicosia, al termine della solenne celebrazione eucaristica. La Chiesa cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza il tema dell’assembla che si è poi svolta a ottobre in Vaticano.

Nel consegnare il documento a ciascuno dei membri del Consiglio speciale del Sinodo, Papa Ratzinger ha invocato uno sforzo urgente e concreto per trovare soluzioni giuste e durature a conflitti in Medio oriente. Un impegno per la pace testimoniato, il giorno precedente, sabato 5 giugno, con il gesto di attraversare a piedi la zona cuscinetto controllata dalle Nazioni Unite a Nicosia

A Cipro Benedetto xvi ha incoraggiato — «Un cuore, un’anima» il tema del viaggio — la comunità cattolica, piccola ma vivace minoranza, anche a proseguire insieme il cammino verso la piena unità tra i cristiani. Un impegno confermato dal fraterno abbraccio con Chrysostomos ii , arcivescovo di Nea Giustiniana e di tutta Cipro, che lo ha accolto nel suo arcivescovado. E dalla suggestiva celebrazione ecumenica, presso la chiesa di Santa Ciriaca Chrysopolitissa, che aveva aperto il viaggio apostolico.