· Città del Vaticano ·

Aperto il Giubileo d’oro di Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia

Tanti e buoni frutti

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
27 novembre 2021

Roma, 27. Memoria e stupore. La memoria «costruisce la nostra identità», grazie a essa «sappiamo chi siamo, qual è la nostra missione e la nostra vocazione nella Chiesa e nel mondo». Con lo stupore nasce invece «il rendimento di grazie per le grandi opere che Dio realizza in noi e nel mondo». Ma anche una sfida, «forte», un richiamo a riscoprire con rinnovato entusiasmo «l’affascinante bellezza di questa straordinaria “corrente di grazia”». Nel 2022 l’associazione di fedeli Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia celebrerà il cinquantesimo anniversario di fondazione. L’apertura del Giubileo d’oro è avvenuta ieri pomeriggio a Roma, nella basilica papale di Santa Maria Maggiore, con una concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale arciprete Stanisław Ryłko. Nell’omelia il porporato ha ripercorso la storia del movimento — «una potente e feconda “corrente di grazia” della Chiesa post-conciliare» a cui hanno contribuito pontefici, vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e soprattutto laici — sottolineando, appunto, l’importanza di risvegliare la memoria delle origini e lo stupore per le grandi opere di Dio.

In occasione del giubileo Papa Francesco concederà l’indulgenza plenaria ai membri del movimento e ai fedeli che si uniranno alle attività previste fino al 26 novembre 2022.

Oggi, dopo cinquant’anni, Rinnovamento nello Spirito «è una realtà diffusa in Italia in maniera capillare, è un enorme popolo e un’importante forza missionaria a servizio della Chiesa», capace di generare molti e buoni frutti nella vita delle comunità cristiane. «Sono tante le persone — ha detto Ryłko — che, grazie al Rinnovamento, hanno incontrato Cristo e hanno trovato la fede, oppure sono ritornate alla Chiesa e alla pratica dei sacramenti dopo lunghi anni. Sono tante le persone che da un cristianesimo puramente anagrafico sono passate a un cristianesimo “adulto”, convinto e impegnato», fatto di santità di vita, fedeltà, vocazione, fantasia missionaria, «coraggio nel dire al mondo che essere cristiani è bello e che vale la pena esserlo».

La messa ha dato inizio alla 45ª Conferenza nazionale animatori che si tiene dal 26 al 28 novembre a Fiuggi e in centotrentatré luoghi diocesani e interdiocesani.