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24 novembre 2021

L’Assemblea Ecclesiale dell’America Latina
e dei Caraibi

«Come discepoli missionari, riuniti sinodalmente, ricorderemo quanto è avvenuto alla v Conferenza Generale di Aparecida». Al via dal 21 novembre per una settimana a Città del Messico, in presenza e in modalità a distanza, la prima Assemblea Ecclesiale dell’America Latina e dei Caraibi promossa dal Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam). Sul sito dedicato www.asambleaeclesial.lat è possibile accedere al documento per il discernimento comunitario e alle due assemblee preparatorie svoltesi a novembre, ai cui lavori hanno già partecipato oltre mille persone collegate a distanza. Un cammino della Chiesa latinoamericana e caraibica sul tema «Siamo tutti discepoli missionari in uscita» che è stato preceduto da una fase di ascolto, in gruppo e individuale, alla quale hanno partecipato quasi 70mila persone. La vastità dell’incontro si coglie anche nel programma generale pubblicato e diviso a seconda degli orari che corrispondono ai 22 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi che fanno parte del Celam, dal Costa Rica alla Colombia, dal Venezuela all’Argentina.

Festival della Dottrina Sociale

«Audaci nella speranza, creativi con coraggio». Prende il via domani l’undicesima edizione del Festival della Dottrina Sociale. Per partecipare all’evento annuale promosso dalla Fondazione «Segni nuovi» a Verona sino al 28 novembre, è necessario registrarsi gratuitamente sul sito www.dottrinasociale.it per ottenere il biglietto elettronico di accesso. L’apertura e i principali eventi del programma infatti saranno trasmessi in diretta web. Fra i temi in agenda: la democrazia come processo inclusivo, la relazione educativa nella scuola del futuro, il fundraising nel Terzo settore, l’enciclica Fratelli tutti nelle periferie esistenziali, la speranza e la famiglia nel nord e sud del mondo sino al programma dedicato alle giovani generazioni. «Oggi è storicamente necessario spalancare gli occhi sulla realtà nella sua interezza, maturare ed iniziare a vivere in modo responsabile» si legge nella presentazione dell’evento. «Il rallentare della minaccia pandemica e la ripresa economica indotta dalle misure pubbliche hanno generato un comprensibile sollievo ed un pensiero ottimistico a riguardo del futuro». Ma «non possiamo più permetterci di vivere in maniera edonistica, pensando che ci sarà sempre qualcuno che risolverà i problemi per noi, o farà per noi il lavoro che non vogliamo fare».

a cura di Fabio Bolzetta