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Per la missione evangelizzatrice della Chiesa

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22 novembre 2021

Nella sua missione evangelizzatrice la Chiesa dedica particolare attenzione all’educazione, in particolare alle istituzioni accademiche di istruzione superiore — come università cattoliche ed ecclesiastiche, facoltà ecclesiastiche e istituti specializzati — che, per loro natura, tendono ad «attuare una presenza, per così dire, pubblica, stabile ed universale del pensiero cristiano», come indicato nel proemio della costituzione apostolica Sapientia christiana (1979). In questo ambito opera la Congregazione per l’educazione cattolica, che racchiude e testimonia il ruolo storico importantissimo che la Chiesa ha avuto nella nascita di università e atenei in tutto il mondo.
Le sue lontane origini risalgono alle speciali commissioni istituite dai Papi per la vigilanza sulle università di Roma e sugli studi nel territorio dello Stato pontificio. Papa Sisto v , realizzando con la costituzione apostolica Immensa Aeterni Dei del 1588 la prima riforma generale della Curia romana, istituì fra l’altro la Congregatio pro Universitate Studii Romani, per presiedere agli studi di università e collegi di Roma e di altri insigni realtà accademiche, come quelle di Bologna, Parigi, Salamanca, Oxford. Questa Congregazione, tuttavia, perse presto rilevanza sino a scomparire sotto il pontificato di Clemente v .

Leone xii nel 1824 istituì la nuova Congregatio studiorum per le università e tutte le scuole pubbliche e private dello Stato pontificio. Dal 1870 essa cominciò a esercitare la sua autorità sulle università e sugli istituti cattolici francesi e poi anche su quelli pontifici di Roma. Nel 1908, Pio x ne confermò la competenza sulle università.

Un’importante riforma venne compiuta successivamente da Benedetto xv , che unì l’Ufficio per i seminari, esistente presso la Congregazione concistoriale, e la Congregatio studiorum, istituendo la Congregatio de Seminariis et de Studiorum Universitatibus. In tal modo la Congregazione è stata arricchita di una nuova competenza riguardante i seminari, come confermato nel canone 256 del Codice di diritto canonico del 1917.

Pio xi , riordinando nel 1931 gli studi ecclesiastici superiori, riservò espressamente alla Congregazione la competenza esclusiva su università e facoltà ecclesiastiche. Con la Regimi Ecclesiae Universae di Paolo vi , nel 1968 la Congregazione assunse il nome Sacra Congregatio pro Institutione Catholica. E accanto alle competenze già possedute prima, circa i seminari (primo Ufficio) e le università o facoltà (secondo Ufficio), fu istituito un terzo Ufficio per le scuole cattoliche.

La riforma della Curia romana compiuta da Giovanni Paolo ii con la Pastor Bonus nel 1988 ha sostanzialmente confermato tali competenze. Nel 2013, con il motu proprio di Benedetto xvi Ministrorum institutio, la competenza sui seminari è stata trasferita alla Congregazione per il Clero. E così il nome del dicastero è divenuto quello attuale: Congregazione per l’educazione cattolica (degli istituti di studi).