· Città del Vaticano ·

L’Oim: «Questo è il costo dell’inazione»

Altri 75 morti al largo della Libia

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
22 novembre 2021

Roma, 22. Ennesima strage di migranti nel Mediterraneo, dove mercoledì scorso, ma la notizia è stata diffusa domenica in un Tweet dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), «oltre 75 migranti sono annegati dopo essere partiti dalla Libia, secondo le testimonianze di 15 sopravvissuti salvati dai pescatori e portati a Zuara». «Questo è il costo dell’inazione», ha ammonito il portavoce dell’Oim, Safa Msehli, sempre su Twitter, ricordando che dall’inizio dell’anno «almeno 1.300 uomini, donne e bambini sono annegati nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale».

Plauso alla Guardia di Finanza e alla Capitaneria che, tra domenica sera e lunedì mattina, hanno portato a termine il sesto sbarco, con un totale di 349 migranti, nell’isola siciliana di Lampedusa (Agrigento).

I migranti, provenienti quasi tutti da Bangladesh, Siria, Egitto e Algeria, sono stati trasbordati e le imbarcazioni sulle quali viaggiavano lasciate alla deriva.

Tutti, dopo un primo triage sanitario, sono stati portati all’hotspot dell’isola dove ci sono poco meno di 700 persone a fronte di 250 posti disponibili.

Intanto, la Tunisia ha riferito di aver intercettato oltre 220 migranti a bordo di nove imbarcazioni che cercavano di attraversare il Mediterraneo per raggiungere le coste dell’Europa.

Il portavoce della Guardia costiera, Husemedin Yebabli, ha precisato che 223 persone, tra cui 111 tunisini, sono stati trasferiti in porto e poi consegnati alle autorità.