· Città del Vaticano ·

Intervista al manager Janusz Gawronski fondatore della ong GasMuha

I paradossi della ricostruzione

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
20 novembre 2021
Janusz Gawronski è un manager che fino a 7 anni fa amministrava un gruppo imprenditoriale nel settore automotive. Cresciuto dai gesuiti, pronipote del beato Pier Giorgio Frassati, ha capito a cinquant’anni che la vita aziendale gli stava stretta e che c’era molto di più. La sua ong, GasMuha, si ispira al nome di un profugo ruandese, Gasinya Muhanyire, sbarcato in Italia nel 1979 e presentato dallo stesso Gawronski a Giuseppe Lazzati, allora rettore dell’Università Cattolica, che lo aiutò con una borsa di studio integrale. Perché GasMuha è finita a Haiti? Per caso. Ho incontrato un missionario che me ne ha parlato e sono andato a vedere. Era il 2012, la povertà estrema mi ha scosso e non sono più riuscito a far finta di nulla. L’impegno a tempo pieno è cominciato nel 2016. ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati