· Città del Vaticano ·

Pesanti conseguenze per la popolazione

Grave crisi idrica in Siria

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18 novembre 2021

Damasco, 18. L’emergenza idrica è divenuta endemica anche in Siria, dove più di 15 milioni e mezzo di persone — la maggior parte sfollati interni a causa della guerra — soffrono anche per la mancanza del bene indispensabile dell’acqua.

La crisi è conseguenza del conflitto armato, in corso da più di dieci anni, e della inadeguata gestione delle risorse ma anche del cambiamento climatico che si registra nella regione. Quello di quest’anno sarà infatti uno degli inverni più secchi e caldi mai registrati negli ultimi decenni in Siria, accompagnato da un forte aumento della siccità.

Desta particolare allarme il prosciugamento di una delle più importanti riserve d’acqua della Siria settentrionale, nella regione di Idlib, da anni fuori dal controllo governativo e territorio di scontri armati e bombardamenti aerei.

A pagare maggiormente le conseguenze della situazione sono come sempre le persone più deboli. Nel nord-ovest del Paese, dove si trovano molti campi profughi sovraffollati, la carenza dei servizi igienici corrisponde a una qualità al di sotto degli standard umanitari minimi. A questo si aggiunge un aumento dell’insicurezza alimentare e un alto rischio di malnutrizione, dovuti alla scarsa qualità e quantità dell’acqua disponibile.