· Città del Vaticano ·

Ecumenismo

Costruttore di ponti

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17 novembre 2021
«Questo laico sente di essere uno qualunque, ed ha accettato l’invito con molta emozione e riconoscenza per almeno due motivi principali. Prima di tutto, perché sul cammino verso il Golgota non ci può più essere alcuna separazione. La morte d’amore del Cristo rende irrisorio ogni atteggiamento che non sia di penitenza e di riconciliazione. In secondo luogo, perché scrivere una Via Crucis significa meditare, attraverso una strana esperienza mistica, le parole e i gesti del Dio fatto uomo nel momento in cui assume fino in fondo la nostra condizione, per conoscere dal di dentro la morte e aprirla alla risurrezione». Con queste parole Olivier Clément (1921-2009) volle presentare la sua meditazione per la Via Crucis del Venerdì santo del 1998, al Colosseo, con la quale egli era stato ...

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