· Città del Vaticano ·

San Martino di Tours e la Giornata per le cure palliative

Quella mutua dipendenza d’amore

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11 novembre 2021
La finitezza della vita nella malattia è come la linea tracciata per chiudere un conto e fare il bilancio dei debiti e dei disavanzi maturati senza poterne fare fronte. Il senso di finito del malato inguaribile scandisce il battito del tempo cronologico (chrònos) che sta per scadere e misura lo spazio toccandone i contorni più severi. L’essere consapevoli che la propria vita si sta spegnendo nella sofferenza di una malattia non più guaribile non consente di chiudere i conti in positivo, di superare il ticchettio del tempo e di guardare fuori da una finestra verso l’orizzonte, tranne sé; in quell’aspra consapevolezza, si scopre la mutua dipendenza d’amore tra il malato e chi si prenderà cura di lui, con mente e cuore come era solita ripetere Cicely Saunders, fondatrice del primo hospice nel 1967. ...

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